Stile e Design

Tappeti Kartell Bembo, Grid e Pincel: geometrie, rilievi e segni pittorici per l’arredamento contemporaneo

Tappeti di design con motivi geometrici e linee pittoriche in un soggiorno

Tre interpretazioni della superficie tessile, affidate a Ferruccio Laviani e Patricia Urquiola, ampliano la proposta di tappeti Kartell per gli interni contemporanei. Bembo, Grid e Pincel fanno parte delle novità presentate dal marchio italiano al Salone del Mobile 2026 e sono ora presenti nel catalogo ufficiale dei complementi d’arredo. I progetti affrontano lo stesso elemento, il tappeto, attraverso soluzioni differenti: rilievi che emergono dalla superficie, intrecci geometrici e linee ispirate alla pittura.

Le tre collezioni si distinguono soprattutto per il modo in cui utilizzano il disegno. Bembo accentua la profondità attraverso il contrasto tra fondo e motivo in rilievo; Grid riprende la struttura ortogonale dei tessuti tradizionali; Pincel trasferisce sulla superficie la fluidità della pennellata. Il risultato è una proposta che attribuisce al tappeto un ruolo preciso nella composizione dell’ambiente, attraverso rapporti tra colore, materia e disposizione degli arredi.

La ricerca sui tappeti Kartell Bembo Grid Pincel interessa anche il modo in cui un complemento tessile può modificare la percezione di una stanza. Una trama regolare può rafforzare l’ordine geometrico di un soggiorno, mentre un disegno irregolare o un rilievo pronunciato possono introdurre un elemento di discontinuità rispetto alle forme dei mobili.

Bembo di Ferruccio Laviani, il disegno prende forma attraverso il rilievo

Bembo nasce dall’interpretazione di un gesto grafico: il segno lasciato dall’inchiostro sulla carta. Ferruccio Laviani lo trasferisce su una superficie tessile nella quale il disegno acquista una dimensione fisica, passando dal piano al rilievo.

L’elemento distintivo è il rapporto tra il fondo compatto e il motivo irregolare che emerge dalla base. La composizione si sviluppa attraverso differenze di altezza e alternanze tra parti più uniformi e zone caratterizzate da una maggiore presenza materica. Il disegno non dipende quindi esclusivamente dal contrasto cromatico, ma anche dalla struttura della superficie.

Questa soluzione rende Bembo particolarmente interessante negli ambienti nei quali prevalgono pavimenti uniformi e arredi dalle forme essenziali. Il rilievo può introdurre una variazione visiva senza richiedere necessariamente una decorazione complessa o una forte alternanza di colori.

Il rapporto con l’illuminazione rappresenta un ulteriore elemento da considerare. Una superficie caratterizzata da altezze differenti può produrre ombre e riflessi diversi in relazione alla direzione della luce, rendendo il motivo più o meno evidente durante la giornata. Si tratta di una conseguenza della configurazione materica del tappeto, che andrebbe valutata anche in fase di progettazione dell’ambiente.

Tra i tappeti Kartell Bembo Grid Pincel, Bembo è quello che sviluppa con maggiore evidenza il rapporto tra gesto grafico e tridimensionalità. La sua presenza può risultare significativa soprattutto nei soggiorni in cui il tappeto occupa una superficie ampia e rimane sufficientemente visibile attorno a divani, poltrone e tavolini.

Grid, la geometria dell’ordito e della trama diventa decorazione

Con Grid, Ferruccio Laviani sceglie un percorso differente. Il disegno prende origine dall’incontro tra ordito e trama, gli elementi longitudinali e trasversali che costituiscono la struttura di un tessuto.

L’intersezione delle linee diventa il principio compositivo del tappeto. Il riferimento è alla matericità di manufatti tradizionali come kilim e dhurrie, reinterpretati attraverso un linguaggio geometrico contemporaneo.

Le linee sottili che attraversano la superficie creano una trama regolare, con variazioni visive determinate dall’accostamento di colori e texture. Rispetto al carattere più libero di Bembo, Grid presenta una struttura maggiormente ordinata, nella quale la ripetizione geometrica costituisce il principale elemento decorativo.

Una caratteristica del progetto è la possibilità di utilizzare il tappeto con orientamento orizzontale oppure verticale. La direzione delle linee permette di intervenire sul rapporto tra superficie tessile e architettura della stanza.

In un soggiorno rettangolare, per esempio, l’orientamento del disegno può accompagnare lo sviluppo longitudinale dell’ambiente oppure introdurre una direzione visiva trasversale. Non cambia la funzione del tappeto, ma il modo in cui la sua trama viene percepita rispetto alle pareti, alle sedute e agli altri elementi presenti.

Grid può trovare una collocazione coerente anche in spazi caratterizzati da arredi di epoche differenti. Il richiamo alle tecniche tessili tradizionali non comporta infatti la riproduzione di un motivo storico specifico: la geometria rimane essenziale e può dialogare con mobili contemporanei, superfici lignee e materiali dal carattere più naturale.

Nel confronto tra i tappeti Kartell Bembo Grid Pincel, Grid rappresenta quindi la soluzione più legata alla costruzione geometrica del disegno, con una particolare attenzione alla continuità tra trama tessile e organizzazione dello spazio.

Pincel di Patricia Urquiola, il movimento della pennellata sulla superficie tessile

Patricia Urquiola affronta il progetto Pincel partendo da un gesto pittorico. Il nome deriva dal termine spagnolo che significa pennello e richiama direttamente l’elemento che ispira la collezione.

Le linee che attraversano il tappeto non seguono una struttura rigidamente geometrica. Il loro andamento è fluido, con contorni che suggeriscono il movimento di una pennellata tracciata a mano. Il colore partecipa alla composizione attraverso variazioni e passaggi che contribuiscono a creare una sensazione di profondità.

L’effetto è diverso sia dalla regolarità di Grid sia dal rilievo di Bembo. In Pincel il disegno richiama una superficie dipinta, nella quale il motivo appare legato alla continuità del gesto piuttosto che alla ripetizione di un modulo decorativo.

La collezione è proposta in diverse misure, una scelta che consente di adattare il progetto a configurazioni differenti. La dimensione effettiva del tappeto assume particolare importanza quando il motivo presenta linee ampie e irregolari: una parte del disegno può infatti essere nascosta dagli arredi, modificando l’effetto complessivo della composizione.

Nei soggiorni con divani e tavolini dalle forme semplici, Pincel può svolgere la funzione di elemento cromatico principale. Negli ambienti già caratterizzati da rivestimenti decorati, invece, occorre considerare con attenzione il rapporto tra i diversi motivi, per evitare sovrapposizioni che rendano difficile leggere lo spazio.

Un altro elemento riguarda la luce. La distribuzione irregolare del colore e il disegno delle pennellate possono assumere una diversa evidenza visiva al variare dell’illuminazione e del punto di osservazione. Questo comportamento è parte dell’idea progettuale di una superficie pittorica che cambia percezione in relazione all’ambiente.

Tre linguaggi decorativi e una diversa interpretazione del tappeto

L’accostamento dei tappeti Kartell Bembo Grid Pincel evidenzia tre modi di attribuire carattere a una superficie tessile.

Bembo concentra l’attenzione sulla materia e sui dislivelli del disegno. Grid utilizza la regolarità delle linee per costruire un rapporto con la geometria dell’ambiente. Pincel privilegia invece l’espressività del colore e l’andamento libero del tratto.

La differenza riguarda anche il modo in cui ciascun prodotto può essere inserito in un progetto d’interni. Un tappeto con rilievi evidenti richiede una valutazione della superficie anche dal punto di vista tattile e della collocazione degli arredi. Una trama geometrica pone maggiormente l’attenzione sull’orientamento. Un motivo pittorico richiede invece di considerare quanto spazio lasciare visibile affinché il disegno mantenga la propria leggibilità.

Questi aspetti diventano rilevanti soprattutto negli ambienti open space, dove il tappeto viene spesso utilizzato per delimitare visivamente la zona conversazione rispetto all’area pranzo. Non occorrono necessariamente divisori o cambiamenti di pavimentazione: la disposizione degli arredi attorno alla superficie tessile può rendere riconoscibili le diverse funzioni.

La scelta del modello dipende anche dall’equilibrio tra il tappeto e gli altri materiali. Un pavimento in legno con venature marcate può entrare in relazione in modo differente con una trama geometrica o con un motivo pittorico. Allo stesso modo, una superficie continua in resina, pietra o gres offre uno sfondo visivo nel quale rilievi e disegni possono emergere con maggiore chiarezza.

Materiali, dimensioni e caratteristiche da verificare nella scelta

La presentazione delle collezioni al Salone del Mobile 2026 documenta i principi progettuali dei tre tappeti, ma non fornisce, nelle descrizioni generali, tutti i dettagli tecnici necessari per confrontarne le prestazioni d’uso.

Le informazioni disponibili consentono di distinguere la struttura decorativa dei modelli e di confermare la presenza di Pincel in differenti misure. Non sono invece sufficienti, da sole, per attribuire a tutti e tre una specifica composizione delle fibre, una determinata tecnica di lavorazione o caratteristiche certificate di resistenza all’usura.

Per una valutazione completa servono indicazioni su composizione tessile, spessore, peso, modalità di pulizia ed eventuali trattamenti previsti. Si tratta di elementi particolarmente importanti quando il tappeto deve essere collocato in aree molto frequentate oppure sotto arredi movimentati frequentemente.

Le dimensioni incidono inoltre sull’effetto del disegno. Una composizione geometrica come quella di Grid può cambiare sensibilmente il rapporto con la stanza in funzione dell’orientamento e della superficie coperta. Per Bembo occorre considerare la visibilità delle zone in rilievo, mentre per Pincel la disposizione dei mobili può determinare quali parti del motivo pittorico rimangano esposte.

Il catalogo ufficiale Kartell comprende tutti e tre i modelli nella categoria dedicata ai tappeti. La presenza nell’offerta commerciale permette di individuare le varianti proposte, mentre disponibilità, configurazioni e informazioni tecniche aggiornate devono essere verificate in relazione all’articolo specifico.

Dal Salone del Mobile agli interni domestici contemporanei

Bembo, Grid e Pincel sono stati presentati nell’ambito della partecipazione di Kartell al Salone del Mobile 2026, in un’edizione nella quale il marchio ha dedicato particolare attenzione al rapporto tra materiali, superfici e linguaggio decorativo.

La presenza di Ferruccio Laviani e Patricia Urquiola riflette due approcci progettuali distinti. Laviani lavora sul rapporto tra struttura, geometria e materia, sviluppando due interpretazioni differenti della superficie tessile. Urquiola si concentra invece sulla continuità del segno e sulla relazione tra movimento, colore e percezione.

La collocazione dei tappeti Kartell Bembo Grid Pincel nella categoria dei complementi d’arredo conferma anche l’interesse per prodotti capaci di dialogare con un ambiente già arredato. Un tappeto può intervenire sull’equilibrio visivo di una stanza senza modificare gli elementi architettonici o sostituire i mobili principali.

Nel caso di questi tre progetti, però, la scelta non può essere ricondotta soltanto alla tonalità più adatta al soggiorno. Occorre osservare il rapporto tra dimensione del disegno e superficie disponibile, valutare l’orientamento delle linee e considerare gli effetti delle differenze materiche.

È soprattutto il confronto tra la regolarità di Grid, i rilievi di Bembo e il movimento pittorico di Pincel a mostrare come lo stesso complemento possa assumere ruoli molto diversi. Nei progetti di arredamento, questa distinzione diventa concreta quando si decide quale porzione di pavimento lasciare scoperta, come distribuire le sedute e quanta parte della superficie decorata rendere effettivamente visibile.