Un bungalow in mattoni rossi di 69 metri quadrati, originariamente dotato di due camere da letto, è stato trasformato in una casa familiare con quattro camere e due bagni. L’intervento si trova a Prestwich, nell’area metropolitana di Manchester, e porta la firma dello studio scozzese Loader Monteith, che ha ampliato l’edificio sul retro e ricavato un nuovo piano abitabile sotto la copertura.
Il progetto, denominato Deyne Avenue, è stato presentato dalla rivista di architettura Dezeen il 23 ottobre 2026 ed è entrato nella selezione delle abitazioni pubblicate durante il mese. La particolarità dell’intervento riguarda soprattutto il modo in cui sono stati distribuiti gli ambienti. L’ampliamento ha permesso di aumentare il numero delle stanze, ma la trasformazione più significativa è avvenuta nella zona giorno, trasferita verso il giardino e organizzata su livelli differenti.
La ristrutturazione di bungalow a Prestwich offre un esempio concreto di come una casa di dimensioni contenute possa essere adattata alle esigenze di una famiglia senza ricorrere alla demolizione completa. Il risultato deriva da una combinazione di nuovi volumi, modifiche alla distribuzione e soluzioni progettuali pensate per sfruttare la luce naturale.
Da due a quattro camere: come è cambiata la distribuzione interna
I proprietari, Matt e Angie Maurer, avevano bisogno di maggior spazio per la famiglia e desideravano migliorare il collegamento tra gli ambienti domestici e il giardino posteriore. Il bungalow esistente presentava una superficie di circa 69 metri quadrati, un dato riferito all’abitazione prima dei lavori e non alla metratura complessiva successiva all’ampliamento.
Loader Monteith ha affrontato il problema intervenendo su due direttrici: l’estensione del piano terra verso il giardino e la realizzazione di un livello superiore inserito nella nuova configurazione del tetto.
La parte anteriore dell’edificio è stata riorganizzata per ospitare due camere affacciate sulla strada, una delle quali dotata di bagno privato. Nella stessa porzione della casa trovano posto uno studio, una lavanderia e un servizio igienico.
La zona destinata alla vita comune è stata invece spostata sul retro, dove cucina, soggiorno e sala da pranzo costituiscono tre ambienti collegati. Questa scelta modifica profondamente la gerarchia degli spazi rispetto alla configurazione originaria: le stanze più riservate occupano la parte rivolta verso la strada, mentre gli ambienti utilizzati collettivamente si aprono verso il verde.
Al piano superiore sono state ricavate altre due camere, tra cui quella principale con bagno privato, oltre a un ulteriore bagno. Il collegamento verticale è affidato a una scala collocata nella zona centrale dell’abitazione e illuminata dall’alto.
La ristrutturazione di bungalow a Prestwich raggiunge così una configurazione con quattro camere da letto e due bagni completi, mantenendo un’impronta edilizia contenuta rispetto al programma abitativo realizzato.
L’organizzazione presenta anche una conseguenza pratica: la separazione tra le camere e gli spazi comuni permette di utilizzare contemporaneamente diverse parti della casa, riducendo le interferenze tra le attività quotidiane. La presenza di uno studio indipendente aggiunge una funzione che sarebbe stata difficile inserire nell’abitazione originaria senza sacrificare altri ambienti.
L’ampliamento posteriore e il collegamento con il giardino
La modifica più evidente sul piano architettonico riguarda la nuova estensione sul retro, costruita in mattoni rossi e caratterizzata da una geometria angolare.
L’ampliamento accoglie gli ambienti principali della zona giorno, sviluppati attraverso una successione di spazi con altezze e quote differenti. Dalla cucina, alcuni gradini conducono verso la sala da pranzo e il soggiorno, collocati a un livello più basso e raccordati direttamente alla quota del giardino.
Questa soluzione permette di organizzare le funzioni domestiche senza dividere necessariamente ogni ambiente con pareti e porte. Il dislivello contribuisce a distinguere la cucina dagli spazi destinati al pranzo e al relax, mantenendo la continuità visiva.
Le porte scorrevoli vetrate aprono il soggiorno verso l’esterno, rendendo il giardino una presenza costante nella percezione degli ambienti interni. Il passaggio tra casa e spazio verde avviene alla stessa quota, eliminando il dislivello proprio nel punto in cui si concentra il rapporto con l’esterno.
Il progetto affronta così uno dei problemi frequenti nelle abitazioni compatte: aumentare la superficie senza produrre stanze profonde, scarsamente illuminate o separate dal resto della casa.
La forma articolata dell’ampliamento contribuisce a definire aperture e visuali differenti. Anziché aggiungere un semplice volume rettangolare, gli architetti hanno costruito una successione di spazi collegati, nella quale la posizione della cucina e l’abbassamento del soggiorno determinano una diversa percezione delle proporzioni interne.
Nella ristrutturazione di bungalow a Prestwich, il giardino diventa quindi un elemento che condiziona la distribuzione della casa. L’estensione risponde alla necessità di ottenere maggiore superficie, ma la sua posizione consente soprattutto di trasferire verso l’esterno le attività familiari quotidiane.
Il nuovo piano sotto il tetto e l’importanza della luce naturale
La realizzazione del livello superiore ha permesso di aumentare il numero delle camere senza concentrare tutta la nuova superficie sul terreno disponibile.
Il piano aggiunto è inserito sotto una copertura con abbaini, elementi che consentono di ottenere maggiore altezza utile e aperture verticali nei locali ricavati nella parte alta dell’edificio.
L’inserimento delle camere nel volume del tetto richiede una progettazione particolarmente attenta. In un edificio originariamente sviluppato su un solo livello, lo spazio disponibile sotto la copertura non coincide necessariamente con una superficie interamente abitabile. Le falde inclinate possono limitarne l’utilizzo, mentre scale e disimpegni occupano una parte della metratura.
Nel progetto Deyne Avenue, la posizione centrale della scala contribuisce a collegare il nuovo piano con gli ambienti inferiori. La luce proveniente dall’alto valorizza questo elemento di distribuzione, che diventa anche un punto di illuminazione naturale della casa.
La scelta evita di trattare la scala come un semplice collegamento tecnico relegato in una zona residuale.
Anche la disposizione della zona giorno concorre alla luminosità complessiva. L’apertura verso il giardino, le superfici vetrate e la continuità tra cucina, pranzo e soggiorno permettono alla luce di attraversare ambienti che, con una distribuzione più compartimentata, avrebbero potuto risultare maggiormente separati.
Le finiture interne seguono un’impostazione essenziale. Pavimenti in calcestruzzo, pareti bianche e falegnameria in legno lasciata a vista definiscono un insieme relativamente sobrio, nel quale materiali e colori accompagnano le differenze di quota e le articolazioni degli spazi.
Non sono disponibili dati sufficienti per quantificare l’incremento dell’illuminazione naturale rispetto alla situazione precedente. Il progetto documenta però una precisa scelta distributiva: collocare gli ambienti comuni in corrispondenza delle nuove aperture e introdurre luce dall’alto nella zona della scala.
Mattoni rossi, rame e copertura verde: il rapporto con l’architettura locale
L’intervento conserva un rapporto riconoscibile con il linguaggio edilizio di Prestwich, dove il mattone rosso rappresenta una presenza ricorrente nelle costruzioni residenziali.
Loader Monteith ha utilizzato questo materiale anche per le parti aggiunte, evitando una separazione radicale tra l’edificio originario e i nuovi volumi.
La facciata anteriore mantiene la riconoscibilità della casa in mattoni, con la copertura in tegole di laterizio. L’ingresso è evidenziato da un rivestimento in rame dalle tonalità verdi, che introduce un elemento contemporaneo senza modificare completamente l’immagine dell’abitazione affacciata sulla strada.
Sul retro, l’estensione riprende il laterizio rosso e introduce dettagli in rame. La muratura presenta inoltre lavorazioni decorative ottenute attraverso elementi sporgenti e particolari geometrici piegati, ispirati ai motivi dell’architettura locale.
Il risultato non cerca di rendere indistinguibili le parti nuove da quelle esistenti. La continuità è affidata principalmente al materiale, mentre la geometria dell’estensione e i dettagli costruttivi segnalano il carattere contemporaneo dell’intervento.
La copertura dell’ampliamento comprende una superficie vegetata con sedum, una tipologia di pianta succulenta utilizzata frequentemente nei sistemi di tetto verde estensivo.
Una copertura vegetata può contribuire alla gestione delle precipitazioni e al comportamento termico di un edificio, ma gli effetti effettivi dipendono dalla stratigrafia, dallo spessore del substrato, dal clima e dalle caratteristiche dell’intero involucro. Nel caso di Deyne Avenue non risultano documentati valori prestazionali che permettano di attribuire specifici miglioramenti energetici alla soluzione adottata.
La ristrutturazione di bungalow a Prestwich mostra piuttosto un utilizzo coordinato di materiali tradizionali e dettagli contemporanei, con attenzione alla scala dell’abitazione e al contesto residenziale circostante.
Conservare una casa esistente invece di demolirla
La scelta di trasformare il bungalow anziché sostituirlo integralmente pone una questione rilevante per l’architettura residenziale: quanto sia possibile modificare un edificio mantenendo una parte significativa della costruzione originaria.
Nel caso di Deyne Avenue, la conservazione della casa esistente costituisce la base dell’intervento. I nuovi volumi si aggiungono all’edificio e la distribuzione interna viene ripensata per rispondere alle esigenze dei proprietari.
Dal punto di vista progettuale, questa impostazione impone vincoli differenti rispetto a una nuova costruzione.
Le dimensioni e la posizione delle strutture originarie influenzano la collocazione delle nuove aperture, delle scale e degli ambienti. L’aggiunta di un livello superiore richiede inoltre verifiche della capacità portante delle strutture e delle fondazioni, insieme a un’attenta definizione dei collegamenti tra le parti esistenti e quelle nuove.
Non sono pubblicati dettagli sufficienti per descrivere gli interventi strutturali effettivamente eseguiti a Prestwich. Sarebbe quindi improprio attribuire al progetto specifici sistemi di rinforzo o tecniche costruttive non documentate.
La conservazione dell’edificio può avere conseguenze positive anche sotto il profilo dell’impiego delle risorse. Riutilizzare elementi già costruiti significa potenzialmente evitare una parte dei materiali, delle lavorazioni e dei rifiuti associati a una demolizione completa seguita da ricostruzione.
Tuttavia, una valutazione ambientale attendibile deve considerare l’intero ciclo di vita dell’intervento, compresi i nuovi materiali introdotti, le lavorazioni necessarie e le prestazioni dell’edificio durante l’utilizzo.
Non si può quindi affermare che la ristrutturazione di bungalow a Prestwich abbia prodotto un determinato risparmio di emissioni rispetto a una nuova costruzione. Mancano dati comparativi specifici.
Il valore del progetto risiede in un risultato verificabile: una casa originariamente organizzata su un unico piano, con due camere, è stata adattata a un programma abitativo più articolato attraverso un ampliamento posteriore e un nuovo livello superiore, mantenendo la costruzione preesistente come parte dell’abitazione finale.
Un progetto realizzato con il coinvolgimento diretto dei proprietari
Un elemento particolare dell’intervento riguarda il ruolo dei committenti durante la costruzione.
Matt e Angie Maurer hanno partecipato direttamente a una parte consistente dei lavori, assumendo un coinvolgimento operativo che va oltre la definizione delle esigenze abitative e la scelta delle finiture.
Il loro contributo ha richiesto anche il coordinamento con imprese, artigiani e fornitori capaci di realizzare le soluzioni previste dal progetto.
Questa modalità di realizzazione, spesso indicata nel Regno Unito come self-build, può comprendere situazioni molto differenti, dalla gestione diretta del cantiere all’esecuzione personale di alcune lavorazioni. Nel caso di Deyne Avenue è documentato il significativo coinvolgimento dei proprietari, ma non una ripartizione dettagliata delle attività eseguite autonomamente e di quelle affidate a professionisti.
L’esperienza conferma quanto le ristrutturazioni complesse dipendano dal rapporto tra progettazione e realizzazione. Quando una casa esistente viene ampliata e contemporaneamente riorganizzata, la precisione dei dettagli assume un peso particolare, soprattutto nei punti di incontro tra murature originarie, nuovi elementi edilizi e coperture.
La presenza di lavorazioni in laterizio decorativo, rivestimenti metallici e passaggi tra quote differenti rende necessaria una corrispondenza accurata tra disegni architettonici ed esecuzione.
Non risultano pubblicati dati affidabili sul costo complessivo dell’intervento, sulla sua durata o sull’eventuale risparmio ottenuto attraverso la partecipazione diretta dei proprietari.
La superficie aggiunta conta meno della sua organizzazione
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la distinzione tra aumento della superficie e miglioramento dell’utilizzo degli ambienti.
L’aggiunta di una camera o di un soggiorno più grande non garantisce automaticamente una casa meglio organizzata. Le nuove superfici devono essere integrate con quelle esistenti, evitando che i collegamenti, i corridoi e gli spazi di passaggio riducano eccessivamente la metratura realmente utilizzabile.
A Prestwich, gli architetti hanno affrontato questo problema distribuendo le nuove funzioni tra il piano terra e quello superiore.
Il trasferimento della zona giorno sul retro libera spazio nella porzione anteriore dell’edificio. La sopraelevazione ospita due camere e i relativi servizi, mentre la scala centrale permette di collegare i livelli senza spostare la distribuzione verticale in una zona periferica della casa.
La variazione di quota tra cucina e soggiorno consente di distinguere gli ambienti comuni senza ricorrere a una compartimentazione completa. È una soluzione che valorizza la percezione dello spazio, pur richiedendo una valutazione delle esigenze di accessibilità e della comodità dei collegamenti interni.
La presenza di gradini nella zona giorno, infatti, costituisce una caratteristica specifica di questa abitazione e non una scelta automaticamente adatta a qualsiasi famiglia o condizione di mobilità.
Per la ristrutturazione di bungalow a Prestwich, il dato dei 69 metri quadrati descrive con precisione la dimensione iniziale, mentre non è disponibile una misura verificata della superficie finale. Non sarebbe corretto utilizzare quel numero per calcolare percentuali di ampliamento o stabilire un rapporto quantitativo tra metratura aggiunta e camere ottenute.
È invece possibile osservare come il progetto abbia trasformato la distribuzione delle funzioni: due camere al piano terra, altre due al livello superiore, spazi di servizio concentrati nella parte anteriore e ambienti comuni collegati al giardino.
L’operazione realizzata da Loader Monteith dimostra soprattutto quanto la collocazione delle stanze, la circolazione interna e il rapporto con l’esterno incidano sul funzionamento di una casa di dimensioni contenute. Nel caso di Deyne Avenue, l’aumento della capacità abitativa è stato ottenuto senza rinunciare a uno studio separato e a una zona giorno articolata, due elementi che hanno richiesto una revisione sostanziale della pianta originaria.

