La versione beta di Home Assistant 2026.11, disponibile dal 28 ottobre, introduce il supporto alle telecamere compatibili con Matter 1.5. È una novità significativa per chi utilizza la piattaforma open source per gestire la casa intelligente: i dispositivi che rispettano i requisiti previsti possono essere riconosciuti dall’integrazione Matter e mostrare immagini in diretta senza ricorrere necessariamente a collegamenti proprietari.
Le note ufficiali del progetto confermano la presenza di video live, istantanee e gestione dello stato di privacy. Accanto a queste funzioni debutta l’audio bidirezionale, ancora sperimentale, che permette di parlare attraverso determinate telecamere e videocitofoni.
Il rilascio stabile di Home Assistant 2026.11 è previsto per il 4 novembre 2026. Fino alla pubblicazione definitiva, le funzionalità descritte rimangono quelle documentate nel ciclo beta, durante il quale possono essere introdotte correzioni e modifiche.
Come funziona il riconoscimento delle telecamere Matter 1.5
L’integrazione delle telecamere Matter 1.5 con Home Assistant rappresenta un passo avanti nell’interoperabilità dei dispositivi di videosorveglianza domestica.
Matter è uno standard sviluppato dalla Connectivity Standards Alliance per favorire la comunicazione tra prodotti e piattaforme di produttori differenti. Con la specifica 1.5, lo standard ha esteso il proprio ambito alle telecamere e ai videocitofoni, definendo modalità comuni per lo streaming e altre funzionalità.
Nella beta 2026.11, una telecamera compatibile viene rappresentata attraverso un’entità camera di Home Assistant. L’utente può quindi visualizzarla nell’interfaccia e utilizzare le funzioni disponibili attraverso il sistema.
La trasmissione delle immagini avviene tramite WebRTC, tecnologia che consente di stabilire una comunicazione video in tempo reale direttamente tra browser e telecamera. È un elemento rilevante perché permette di utilizzare modalità di comunicazione standardizzate, riducendo la dipendenza da soluzioni specifiche dei singoli produttori.
Il supporto comprende anche le istantanee, utili per ottenere una singola immagine dalla telecamera. Rimane invece necessario distinguere queste funzioni dalle possibilità più ampie previste dalla specifica Matter.
Lo standard contempla infatti configurazioni con più flussi video, controlli di orientamento e zoom, zone di rilevamento e opzioni di registrazione. La loro presenza nelle specifiche tecniche non significa che Home Assistant 2026.11 le renda tutte disponibili attraverso la nuova integrazione.
Modalità privacy: Home Assistant riconosce lo stato della telecamera
Una delle caratteristiche documentate riguarda la gestione dello stato di privacy.
Le telecamere Matter 1.5 con Home Assistant possono comunicare alla piattaforma se la modalità privacy del dispositivo è attiva. L’entità camera tiene conto di questa condizione, evitando di rappresentare il dispositivo come se fosse sempre disponibile alla visualizzazione.
Il comportamento è particolarmente interessante negli ambienti domestici nei quali le telecamere vengono utilizzate soltanto in determinati momenti della giornata.
La modalità privacy, tuttavia, non va confusa con una garanzia universale di disattivazione fisica del sensore. Il suo funzionamento concreto dipende anche dall’implementazione del produttore e dalle caratteristiche hardware della telecamera.
Le note della beta confermano che Home Assistant rispetta lo stato privacy comunicato dal dispositivo, ma non documentano un controllo generalizzato su ogni possibile impostazione di riservatezza.
La distinzione conta soprattutto per i sistemi installati in abitazioni condivise, dove la possibilità di verificare quando una telecamera è utilizzabile costituisce un requisito pratico nella gestione degli spazi privati.
Audio bidirezionale: la funzione sperimentale passa da Home Assistant Labs
L’altra novità riguarda la possibilità di utilizzare il microfono del dispositivo dal quale si accede a Home Assistant per parlare attraverso l’altoparlante di una telecamera.
La funzione, denominata Two-way audio, compare tra le opzioni sperimentali di Home Assistant Labs e può essere attivata attraverso il percorso Impostazioni, Sistema, Labs.
Una volta abilitata, nell’interfaccia dello streaming video può comparire un pulsante dedicato alla comunicazione vocale.
Il supporto non è però universale. La documentazione tecnica ufficiale, pubblicata il 24 ottobre 2026, chiarisce che devono essere soddisfatte precise condizioni: la telecamera deve supportare effettivamente l’audio in uscita verso il dispositivo, l’integrazione deve dichiarare questa capacità e la trasmissione deve utilizzare WebRTC.
I flussi video HLS non permettono di utilizzare questa specifica funzionalità di audio bidirezionale.
Nella versione 2026.11, le integrazioni indicate dal progetto sono Matter e Reolink. Per quest’ultima, la telecamera deve supportare la comunicazione bidirezionale e utilizzare RTSP, mentre i flussi RTMP e FLV non consentono di inviare la voce verso il dispositivo.
Esiste inoltre un requisito legato alla sicurezza del browser: per utilizzare il microfono, Home Assistant deve essere raggiunto attraverso una connessione HTTPS. Il progetto sta lavorando per estendere il funzionamento alle applicazioni Home Assistant anche attraverso HTTP, ma questa possibilità non è ancora documentata come disponibile nella beta.
L’arrivo delle telecamere Matter 1.5 con Home Assistant apre quindi alla gestione dei videocitofoni direttamente dalla piattaforma, purché siano rispettati tutti i requisiti tecnici. La presenza di un altoparlante, da sola, non basta.
Compatibilità: perché aggiornare Home Assistant potrebbe non essere sufficiente
Il requisito più delicato riguarda il Matter Server, il componente che permette a Home Assistant di comunicare con i dispositivi conformi allo standard.
L’architettura della piattaforma prevede infatti un controller Matter eseguito attraverso un processo separato. L’integrazione Home Assistant si collega a questo componente per individuare e gestire i dispositivi presenti nella rete.
Le note ufficiali della beta precisano che le telecamere vengono rilevate soltanto quando il Matter Server collegato dispone del supporto necessario.
Di conseguenza, aggiornare Home Assistant 2026.11 senza verificare la versione del server potrebbe non produrre alcun cambiamento nella lista dei dispositivi riconosciuti.
Occorre inoltre accertarsi che la telecamera implementi realmente il supporto Matter per la propria categoria. Una telecamera Wi-Fi tradizionale, anche se già utilizzabile attraverso un’applicazione del produttore, non diventa automaticamente compatibile con Matter 1.5.
Lo stesso vale per i dispositivi che riportano il marchio Matter ma implementano altre categorie o funzionalità dello standard.
Per valutare le telecamere Matter 1.5 con Home Assistant servono quindi informazioni precise sul modello, sul firmware installato e sulle capacità effettivamente supportate.
La documentazione dell’integrazione Matter raccomanda inoltre Home Assistant OS con il Matter Server ufficiale come configurazione supportata. Le installazioni personalizzate attraverso container possono funzionare, ma richiedono maggiore attenzione ai requisiti di rete e alla configurazione del server.
Cosa è disponibile nella beta e cosa resta da confermare
Al 3 novembre 2026, il progetto ha già pubblicato diverse versioni preliminari di Home Assistant 2026.11, compresa la beta 3 rilasciata il 2 novembre. Il codice distribuito rimane classificato come prerelease.
Le telecamere Matter 1.5 con Home Assistant sono dunque una funzionalità concretamente introdotta nel ramo beta, non una semplice anticipazione di sviluppo. Video in diretta, istantanee e riconoscimento dello stato privacy compaiono espressamente nelle note ufficiali.
L’audio bidirezionale occupa invece una posizione differente: pur essendo utilizzabile nelle condizioni previste, rimane una funzione Labs che necessita dell’attivazione volontaria dell’utente.
La distinzione è importante anche per chi intende acquistare nuovi dispositivi. La compatibilità dichiarata con Matter 1.5 non garantisce che ogni funzione video, audio o di registrazione sia già utilizzabile nell’interfaccia della piattaforma.
Il rilascio stabile del 4 novembre permetterà di verificare l’insieme definitivo delle funzionalità confermate. Nel frattempo, la documentazione del progetto raccomanda di utilizzare il canale beta per le attività di prova e segnalazione degli errori, prestando attenzione alla possibilità di comportamenti imprevisti.
Resta inoltre una differenza tra interoperabilità e disponibilità commerciale: uno standard può prevedere determinate capacità prima che i produttori le implementino nei dispositivi già venduti.
Per le telecamere esistenti, l’eventuale passaggio a Matter 1.5 dipenderà quindi dalle decisioni dei rispettivi produttori e dalla disponibilità di aggiornamenti firmware compatibili.

