Stile e Design

101 Copenhagen Carved Ceramics, nuove superfici ispirate ai giardini giapponesi per vasi e oggetti scultorei

Vasi e ciotole in ceramica colorata con scanalature decorative in rilievo

Il 27 ottobre 2026, 101 Copenhagen ha presentato un ampliamento della propria collezione di ceramiche decorative, introducendo una nuova finitura caratterizzata da scanalature in rilievo e colori profondi. La novità, denominata Carved Ceramics, interessa diversi modelli già presenti nel catalogo del marchio danese, tra cui i vasi Ni e Shin e le ciotole Baburu, accompagnati dalla nuova serie di oggetti scultorei Kubi.

Il riferimento estetico è quello dei giardini giapponesi di pietra, nei quali sabbia e ghiaia vengono rastrellate secondo tracciati regolari, spesso disposti intorno a rocce e altri elementi naturali. Nelle ceramiche questo linguaggio viene reinterpretato attraverso sottili solchi che percorrono superfici curve, creando variazioni di profondità e piccoli contrasti tra zone illuminate e ombreggiate.

La collezione 101 Copenhagen Carved Ceramics sviluppa così una caratteristica ricorrente nella produzione dell’azienda: l’incontro tra essenzialità scandinava, riferimenti alla cultura giapponese e forme vicine alla scultura contemporanea. La differenza rispetto alle superfici lisce è evidente soprattutto nel modo in cui gli oggetti reagiscono alla luce, che rende più leggibili le irregolarità e modifica la percezione dei volumi.

Le scanalature dei giardini giapponesi diventano una finitura ceramica

L’elemento distintivo della nuova proposta è il trattamento della superficie. Le scanalature seguono l’andamento dei corpi ceramici e introducono un ritmo visivo che cambia a seconda delle curvature e dell’orientamento dell’oggetto.

L’ispirazione proviene dai tradizionali giardini giapponesi di pietra, nei quali i segni tracciati sulla ghiaia hanno una funzione compositiva. Le linee contribuiscono a organizzare lo spazio e a stabilire rapporti visivi tra superfici, rocce e vuoti. Trasferire questo principio su un vaso significa lavorare su una scala molto più piccola, conservando però l’importanza della ripetizione e della continuità dei segni.

Nella linea 101 Copenhagen Carved Ceramics, le incisioni non seguono necessariamente una direzione rettilinea. Si adattano alle forme arrotondate e ai cambiamenti di sezione, accentuando il profilo degli oggetti senza modificarne la struttura originaria.

La luce svolge un ruolo determinante. Quando arriva lateralmente, i rilievi producono ombre sottili che evidenziano l’alternanza tra parti sporgenti e rientranze. Con un’illuminazione più diffusa, invece, il contrasto si attenua e la superficie appare maggiormente uniforme.

Questo comportamento offre una possibilità compositiva nell’arredamento domestico. Un oggetto collocato vicino a una finestra può presentare un aspetto differente durante la giornata, mentre una lampada laterale consente di mettere in evidenza le scanalature anche nelle ore serali. L’effetto dipende dalla direzione della luce, dalla distanza della sorgente luminosa e dal colore della ceramica.

La finitura viene proposta principalmente nelle tonalità Carved Ruby e Carved Dark Green. Il rosso rubino richiama le sfumature delle terre ricche di ferro e delle lacche tradizionali; il verde scuro evoca invece il fogliame, il muschio e le superfici naturali in ombra. Sono colori intensi, che permettono di valorizzare il rilievo senza ricorrere a decorazioni figurative.

Ni, Baburu e Shin: tre interpretazioni della nuova superficie

Il rinnovamento della gamma riguarda modelli con caratteristiche formali differenti. Questa scelta permette di osservare come il medesimo trattamento superficiale cambi aspetto quando viene applicato a volumi verticali, recipienti aperti oppure strutture geometriche più articolate.

I vasi Ni vengono proposti sia nella finitura Carved Ruby sia nella Carved Dark Green. Sono disponibili nelle dimensioni Mini e Medio, con proporzioni che attribuiscono particolare importanza alla massa ceramica e al rapporto tra corpo e apertura.

La versione Ni Medio in Carved Ruby misura 43 centimetri di altezza, 24 di lunghezza e 21 di larghezza. Il modello Mini raggiunge invece 30 centimetri di altezza. Nonostante la denominazione, anche quest’ultimo conserva una presenza volumetrica significativa.

Le scanalature accompagnano il profilo dei vasi, accentuandone la struttura. Nella versione Ruby l’effetto è soprattutto cromatico, grazie al contrasto tra il rosso profondo e le ombre presenti nei solchi. La variante Dark Green privilegia una lettura più compatta del volume, particolarmente evidente quando l’oggetto viene osservato su uno sfondo chiaro.

Le ciotole Baburu adottano invece la nuova finitura Carved Ruby. Il modello è caratterizzato da una struttura arrotondata nella quale la parte superiore appare sostenuta da un elemento inferiore simile a una bolla. Il nome richiama proprio questa geometria.

La gamma comprende tre dimensioni: Mini, Medio e Big. La versione Mini misura 20 centimetri di diametro e 10 di altezza, mentre la Medio raggiunge 30 centimetri di diametro e 15 di altezza.

Rispetto ai vasi Ni, la Baburu presenta un andamento prevalentemente orizzontale. Le incisioni possono quindi essere apprezzate lungo una superficie più ampia, mentre il rapporto tra base e parte superiore rende particolarmente evidente il carattere scultoreo dell’oggetto.

Una precisazione riguarda l’utilizzo: le schede tecniche delle Baburu Carved Ruby indicano che questi recipienti non sono impermeabili. Si tratta dunque di oggetti decorativi, adatti anche a contenere piccoli accessori asciutti, ma non da considerare automaticamente idonei all’acqua o a composizioni floreali che richiedano un riempimento.

La terza famiglia interessata è Shin, introdotta per la prima volta anche in ceramica e proposta nella finitura Carved Dark Green. La gamma comprende le versioni Mini, Medio e Hexa.

Quest’ultima raggiunge 60 centimetri di altezza, con una lunghezza di 46 centimetri e una larghezza di 26. Le dimensioni la rendono particolarmente adatta a essere utilizzata come elemento decorativo autonomo, su una superficie sufficientemente ampia oppure in una composizione che ne lasci visibile il profilo.

Le schede tecniche indicano per i vasi Shin in questa finitura una composizione interamente ceramica e l’impermeabilità. Si tratta di una differenza pratica rispetto alle Baburu, da considerare quando la scelta dipende anche dall’eventuale utilizzo con fiori freschi.

Kubi Objects, la geometria incontra le imperfezioni della ceramica

Accanto ai modelli già presenti nel catalogo, il lancio introduce gli oggetti Kubi, una nuova famiglia di piccoli elementi scultorei.

La loro caratteristica principale è il rapporto tra geometria e irregolarità. Il corpo presenta una struttura compatta, dalla quale emerge un collo stretto che termina con un’apertura leggermente deformata. Il profilo cambia in base al punto di osservazione, evitando la simmetria perfetta tipica di molti accessori decorativi prodotti industrialmente.

Anche Kubi utilizza superfici scanalate ispirate ai giardini giapponesi. Le linee seguono le curvature e contribuiscono a evidenziare le differenze tra le sezioni del corpo, rendendo più riconoscibile il passaggio dalla parte inferiore al collo.

Gli oggetti sono pensati per essere presentati in coppia. Il catalogo della serie comprende cinque tonalità: Ruby, Almond, Dark Green, Chocolate Brown e Rose.

Tra le varianti documentate, Kubi Ruby misura 17 centimetri di altezza, 10 di lunghezza e 9,5 di larghezza. Il materiale è ceramica, con finitura realizzata a mano. Le leggere variazioni cromatiche e superficiali rientrano nelle caratteristiche del trattamento.

Gli oggetti Kubi si distinguono dai vasi tradizionali anche per la destinazione d’uso. Le schede tecniche li classificano come elementi decorativi non impermeabili, per i quali la presenza dell’apertura non implica necessariamente una funzione di contenitore per fiori.

La scelta di proporli in coppia introduce inoltre un elemento compositivo. Le due forme possono essere collocate vicine, creando un rapporto tra proporzioni e orientamenti differenti, oppure distribuite su superfici separate. In entrambi i casi, il risultato dipende soprattutto dallo spazio lasciato intorno agli oggetti e dalla possibilità di osservarne il profilo.

Il rapporto tra superfici lavorate, colori e materiali nell’arredamento

La collezione 101 Copenhagen Carved Ceramics affronta un tema interessante per l’interior design: il modo in cui una superficie decorativa può modificare la presenza di un oggetto senza richiedere geometrie particolarmente complesse.

Un vaso liscio viene percepito principalmente attraverso il contorno esterno, il colore e gli eventuali riflessi. Una ceramica scanalata aggiunge invece un livello di dettaglio che diventa percepibile anche a distanza ravvicinata e attraverso le ombre.

La differenza emerge soprattutto quando gli oggetti vengono accostati a materiali con caratteristiche contrastanti. Su un mobile in legno dalla superficie relativamente uniforme, le incisioni possono assumere maggiore evidenza. Lo stesso avviene con pietra levigata, vetro e metallo, materiali nei quali la luce si comporta diversamente rispetto alle superfici ceramiche lavorate.

L’abbinamento cromatico richiede una valutazione distinta. Carved Ruby introduce una presenza calda e marcata, mentre Dark Green permette di costruire accostamenti con legni scuri, rivestimenti neutri e tonalità naturali.

La disposizione degli oggetti ha un peso altrettanto rilevante. Una Baburu, per esempio, occupa soprattutto il piano orizzontale e può trovare posto su un tavolino basso o una consolle. Un vaso Shin Hexa, per dimensioni e sviluppo verticale, richiede invece maggiore spazio libero intorno alla propria sagoma.

La profondità delle scanalature rende utile anche una manutenzione appropriata. Le indicazioni del produttore prevedono la rimozione della polvere con un panno morbido e asciutto, evitando detergenti aggressivi, materiali abrasivi e acqua sulla superficie esterna dipinta. Per i vasi dichiarati impermeabili, l’eventuale pulizia interna deve avvenire senza bagnare il rivestimento esterno.

Design danese e riferimenti giapponesi: il lavoro sulla forma

La proposta 101 Copenhagen Carved Ceramics si collega alla ricerca sviluppata dal marchio danese attraverso il lavoro dei designer Kristian Sofus Hansen e Tommy Hyldahl, ai quali sono attribuiti i modelli della nuova gamma.

Hansen ha studiato e vissuto in Giappone, un’esperienza che contribuisce a spiegare la presenza di riferimenti estetici orientali nella produzione del brand. Hyldahl proviene invece dal mondo della moda e porta nel progetto un’attenzione particolare a colori, materiali e trattamenti superficiali.

La combinazione di queste sensibilità si manifesta nel rapporto tra forme semplici e dettagli decorativi. I riferimenti alla cultura giapponese vengono tradotti in proporzioni, texture e relazioni tra pieni e vuoti, all’interno di oggetti destinati agli ambienti domestici contemporanei.

Un aspetto significativo riguarda la distinzione tra la forma e la finitura. Ni e Baburu non nascono con questo aggiornamento, ma ricevono una diversa identità visiva grazie alle scanalature e alle nuove tonalità. Shin amplia invece le possibilità materiche della propria famiglia con l’introduzione della ceramica.

La nuova linea compare anche nella proposta stagionale Autumn 2026, dedicata al rapporto tra materiali, superfici e colori naturali. Il catalogo comprende ulteriori modelli con finitura Carved, tra cui alcune versioni dei vasi Sunao in Ruby.

Prezzi indicativi e disponibilità della collezione

Il catalogo ufficiale permette di individuare i prezzi delle principali varianti della gamma, anche se la disponibilità commerciale delle novità deve essere verificata prima dell’acquisto.

I vasi Ni Carved sono indicati a 129 euro nella versione Mini e 199 euro nella Medio. Per le ciotole Baburu Carved Ruby, i prezzi pubblicati sono di 49 euro per la Mini, 119 euro per la Medio e 249 euro per la Big.

La famiglia Shin in Carved Dark Green presenta una maggiore escursione dimensionale, con prezzi indicati di 39 euro per la Mini, 119 euro per la Medio e 399 euro per la Hexa.

Per gli oggetti Kubi, il catalogo riporta un prezzo di 49 euro per le varianti consultate. Le descrizioni presentano la serie come una composizione di due elementi, mentre alcune schede tecniche riportano l’unità commerciale come singolo pezzo: è quindi opportuno verificare il contenuto effettivo della confezione al momento dell’ordine.

Al 28 ottobre 2026, numerose nuove varianti risultano ancora contrassegnate sul sito ufficiale con l’indicazione di prossima disponibilità. I prezzi pubblicati non equivalgono pertanto a una conferma di immediata consegna.

La distinzione è rilevante soprattutto per i progetti di arredamento nei quali gli accessori vengono selezionati insieme a mobili, illuminazione e rivestimenti. In questi casi, la disponibilità effettiva del formato e della finitura scelti può incidere sulla programmazione dell’allestimento.

Per la nuova gamma 101 Copenhagen Carved Ceramics, le schede tecniche consentono già di verificare dimensioni, composizione e impermeabilità dei singoli modelli, informazioni che permettono di distinguere gli oggetti destinati prevalentemente alla decorazione dai vasi utilizzabili anche con acqua.