Stile e Design

Arredi per ufficio ORGATEC 2026, Ofifran presenta cinque nuove collezioni tra legno, porcellana e tessuti

Spazio di lavoro contemporaneo con arredi in legno, sedute imbottite, superfici tessili e dettagli metallici.

Cinque nuove collezioni di mobili per ufficio, una collaborazione progettuale che prosegue da oltre venticinque anni e un allestimento costruito attorno alle caratteristiche dei materiali. Sono gli elementi della partecipazione di Ofifran a ORGATEC 2026, la fiera internazionale dedicata agli ambienti di lavoro e all’arredamento contract, in programma a Colonia dal 27 al 30 ottobre.

L’azienda spagnola, specializzata nella produzione di arredi professionali, ha annunciato il 26 ottobre la presentazione di cinque collezioni sviluppate insieme allo studio italiano Dorigo Design. Il progetto espositivo si intitola Material Matters e mette al centro l’accostamento di legno, porcellana, tessuti e metalli, utilizzati per costruire un rapporto tra superfici, mobili e architettura degli interni.

La presentazione è prevista nel padiglione 10.2 di Koelnmesse, allo stand P-0038. Le informazioni diffuse prima dell’apertura confermano il numero delle novità e i materiali protagonisti dell’allestimento, ma non forniscono ancora una descrizione tecnica completa delle cinque collezioni, né precisano per ciascuna composizioni, dimensioni e disponibilità commerciale.

Material Matters, il progetto di Ofifran per gli spazi di lavoro

La scelta di concentrare la presentazione sui materiali introduce una questione concreta nella progettazione degli uffici: come combinare superfici con caratteristiche differenti all’interno di ambienti destinati a essere utilizzati quotidianamente, spesso da persone con esigenze diverse.

Il concept Material Matters nasce proprio dall’incontro tra finiture, texture ed elementi d’arredo. Legno, porcellana, tessuti e metalli vengono considerati come componenti di un progetto unitario, nel quale la percezione dello spazio dipende anche dai rapporti tra materiali opachi, superfici riflettenti, rivestimenti morbidi e strutture rigide.

Per la presentazione degli arredi per ufficio ORGATEC 2026, Ofifran ha previsto anche un ampliamento della gamma di materiali e finiture. È un elemento significativo per architetti e interior designer, perché permette di affrontare la personalizzazione degli ambienti attraverso combinazioni che possono variare a seconda della destinazione degli spazi.

Una reception, una sala riunioni e un ufficio operativo, per esempio, presentano esigenze differenti in termini di utilizzo, resistenza delle superfici e identità visiva. La possibilità di coordinare materiali e finiture consente di mantenere una continuità progettuale senza rendere necessariamente identici tutti gli ambienti.

La scelta dei materiali richiede comunque valutazioni tecniche specifiche. L’aspetto estetico di un rivestimento non permette, da solo, di stabilirne resistenza all’usura, facilità di pulizia o comportamento nel tempo.

Cinque collezioni sviluppate con Dorigo Design

La collaborazione con Dorigo Design rappresenta uno degli elementi centrali della partecipazione di Ofifran alla manifestazione tedesca. Il rapporto professionale tra il produttore spagnolo e lo studio di progettazione dura da oltre venticinque anni e ha già portato alla realizzazione di diverse linee di arredamento.

Fondato da Fiorenzo Dorigo, designer nato a Treviso nel 1953, lo studio opera nel settore del product design, dell’arredamento e dell’interior design. L’attività progettuale coinvolge anche Luca Garbet e un gruppo di collaboratori, con una particolare attenzione al rapporto tra forma, funzionalità e dettagli costruttivi.

Nel catalogo Ofifran compaiono già collezioni firmate Dorigo Design, tra cui Tola, Channel, Freeport, Senta, Gallery, Band e Square. Sono progetti appartenenti soprattutto all’arredamento direzionale, caratterizzati da differenti interpretazioni delle superfici e dei volumi.

Le cinque novità annunciate per Colonia proseguono questa collaborazione, ma non devono essere confuse con le linee già presenti nel catalogo. La comunicazione dedicata a ORGATEC non identifica ancora singolarmente tutti i nuovi prodotti e non permette quindi di attribuire con certezza a ciascuna collezione particolari caratteristiche funzionali.

La presentazione degli arredi per ufficio ORGATEC 2026 costituisce pertanto il momento previsto per conoscere le configurazioni effettive dei nuovi mobili, verificare gli accostamenti proposti e distinguere le novità dalle eventuali estensioni delle gamme esistenti.

Legno, porcellana e metalli: come cambiano le superfici dell’ufficio

L’impiego di materiali differenti nell’arredamento professionale comporta conseguenze che vanno oltre l’aspetto decorativo.

Il legno, naturale o utilizzato attraverso pannelli e superfici con finiture lignee, permette di introdurre tonalità e venature che modificano sensibilmente la percezione visiva di una postazione. La scelta tra essenze, impiallacciature e rivestimenti industriali incide però anche sui costi, sulla manutenzione e sulla risposta all’utilizzo quotidiano.

Occorre distinguere il comportamento del legno massello da quello dei pannelli impiallacciati o rivestiti. Resistenza ai graffi, sensibilità all’umidità e possibilità di ripristino dipendono dal materiale specifico e dal trattamento superficiale, non semplicemente dall’aspetto del mobile.

La porcellana introduce possibilità differenti. Nel settore dell’arredamento viene utilizzata anche attraverso superfici ceramiche tecniche, apprezzate per la varietà delle finiture e per alcune caratteristiche di resistenza. Le prestazioni effettive dipendono tuttavia dalla composizione, dallo spessore, dal trattamento e dal sistema di montaggio.

L’inserimento di elementi ceramici in un ambiente professionale richiede inoltre attenzione al peso, ai bordi e alle modalità di installazione. Una superficie adatta a un piano di appoggio non è automaticamente indicata per ogni tipologia di scrivania o tavolo.

I metalli svolgono spesso una funzione strutturale, attraverso telai, sostegni, basi e componenti di collegamento. Possono anche assumere un ruolo estetico, soprattutto quando le finiture vengono lasciate visibili e coordinate con quelle dei piani o degli elementi contenitori.

Tra le questioni da valutare rientrano la stabilità, la protezione delle superfici, la facilità di pulizia e l’eventuale presenza di riflessi. Le finiture metalliche lucide, per esempio, producono effetti visivi differenti rispetto a quelle satinate o verniciate.

Nel progetto Material Matters, l’accostamento di questi materiali costituisce il tema dichiarato dell’esposizione. Per giudicare le prestazioni dei singoli arredi sarà invece necessario esaminare le relative schede tecniche.

Tessuti e comfort negli ambienti professionali condivisi

I rivestimenti tessili occupano una posizione particolare nell’arredamento degli uffici perché sono a diretto contatto con le persone e contribuiscono alla qualità percettiva degli interni.

Sedute imbottite, divani, poltrone e superfici rivestite possono rendere visivamente meno rigidi ambienti dominati da scrivanie, armadiature e componenti tecnici. La scelta dei tessuti permette inoltre di introdurre colori e trame differenti senza intervenire sulle strutture principali dell’arredamento.

Negli uffici condivisi, tuttavia, l’estetica deve essere accompagnata da requisiti coerenti con l’intensità di utilizzo. Resistenza all’abrasione, comportamento alle macchie, modalità di pulizia ed eventuali requisiti di reazione al fuoco sono aspetti da verificare sulla documentazione dei singoli prodotti.

Anche il comfort dipende da un insieme di fattori. Nel caso di una seduta, il tessuto rappresenta soltanto uno degli elementi coinvolti: imbottitura, dimensioni, geometria dello schienale, sostegno e possibilità di regolazione incidono sull’esperienza d’uso.

Un discorso analogo riguarda l’acustica. La presenza di tessuti e materiali morbidi può influenzare il comportamento sonoro di un ambiente, ma non autorizza ad attribuire proprietà fonoassorbenti specifiche a un prodotto privo di dati di prova.

L’interesse della proposta Ofifran per gli arredi per ufficio ORGATEC 2026 riguarda dunque anche la possibilità di integrare materiali morbidi e rigidi all’interno della stessa composizione, mantenendo distinti i risultati estetici dalle prestazioni che devono essere documentate.

Postazioni flessibili e manutenzione: le esigenze dei nuovi uffici

La combinazione delle superfici diventa particolarmente interessante negli uffici che comprendono postazioni individuali, aree collaborative, ambienti per riunioni e spazi di attesa.

In queste situazioni non basta scegliere mobili appartenenti alla stessa collezione. Occorre valutare come le diverse componenti possano essere utilizzate insieme, quali elementi siano facilmente sostituibili e quanto sia semplice adattare gli ambienti a nuove esigenze organizzative.

Ofifran dispone già di un catalogo articolato tra mobili operativi, arredi direzionali, sedute e soluzioni per gli spazi professionali. Tra gli strumenti disponibili compare anche un configuratore che consente di confrontare finiture e combinazioni di materiali per diverse collezioni.

La possibilità di intervenire sulle finiture aiuta i progettisti a valutare l’impatto visivo delle scelte prima dell’acquisto. Non equivale, però, alla garanzia che ogni mobile sia modulare, riconfigurabile o compatibile con componenti di altre linee.

La flessibilità di una postazione dipende da caratteristiche più precise, come la disponibilità di elementi componibili, la gestione dei collegamenti elettrici, l’accessibilità dei cablaggi e le modalità di assemblaggio.

Anche la manutenzione merita attenzione. Negli uffici molto frequentati, superfici facilmente accessibili e componenti sostituibili possono semplificare gli interventi, mentre materiali delicati o accostamenti complessi richiedono procedure di pulizia adeguate.

La ricerca di una maggiore qualità visiva deve quindi essere accompagnata dalla valutazione del ciclo di utilizzo dell’arredo. Una finitura scelta per valorizzare una sala riunioni potrebbe non essere la più indicata per una postazione condivisa sottoposta a un impiego intensivo.

ORGATEC 2026, il design degli uffici incontra le nuove modalità di lavoro

La proposta Ofifran si inserisce nel programma di ORGATEC 2026, manifestazione biennale organizzata da Koelnmesse e dedicata alle soluzioni per gli ambienti di lavoro e gli spazi contract.

L’edizione di Colonia ha come tema generale From rooms to relationships: designing spaces in an ever-changing world, un’impostazione che concentra l’attenzione sul rapporto tra organizzazione degli ambienti, persone e modalità di collaborazione.

Secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori in vista dell’apertura, sono attese circa 500 aziende espositrici provenienti da una quarantina di Paesi.

Il programma comprende anche il Wherever Whenever – Work Culture Festival, articolato attorno a tre filoni: Empowered Experience, dedicato agli ambienti che favoriscono l’esperienza lavorativa; Connected Cultures, relativo alla collaborazione e alla cultura aziendale; Radical Impact, concentrato su sostenibilità, innovazione e intelligenza artificiale.

Tra gli altri appuntamenti è prevista un’esposizione dedicata all’Eames Pavilion System, sviluppata con Kettal ed Eames Office, che richiama il rapporto tra architettura e adattabilità degli spazi.

La presentazione degli arredi per ufficio ORGATEC 2026 di Ofifran affronta queste trasformazioni attraverso una prospettiva concentrata sui materiali. Il concept Material Matters valorizza una dimensione fisica dell’ufficio che resta determinante anche negli ambienti organizzati per il lavoro ibrido: quella delle superfici utilizzate, osservate e toccate ogni giorno.

L’attenzione alla combinazione delle finiture può contribuire a differenziare le aree operative dagli spazi destinati agli incontri, senza rinunciare a un linguaggio di arredamento coerente. La riuscita di questa impostazione dipende però dalla compatibilità tra estetica, utilizzo e prestazioni tecniche.

Per le cinque collezioni Ofifran, l’appuntamento di Colonia rappresenta la prima presentazione annunciata al pubblico professionale. La verifica delle configurazioni, delle caratteristiche costruttive e delle possibilità di ordinazione richiederà la documentazione specifica dei prodotti. Al momento dell’annuncio non risultano infatti precisate le date di disponibilità commerciale delle singole collezioni, un’informazione rilevante per gli studi di progettazione impegnati nell’allestimento di nuovi uffici o nella ristrutturazione di sedi esistenti.