Tavoli in legno massello
Tavoli in legno massello

Tavoli in legno: cosa c da sapere

Il tavolo rappresenta uno dei primissimi elementi di arredamento che ci si appresta ad acquistare quando si tratta di dover ammobiliare un ambiente. D’altra parte si tratta di un piano di appoggio che, nell’immaginario collettivo, deve essere solido, comodo, e spazioso. Il suo utilizzo si presta a svariate attività: dal semplice incontro conviviale quando si tratta di consumare un pasto, a più impegnative sessioni di studio o di lavoro a seconda che dei propri impegni.
 

Ma un tavolo, essendo un mobile indispensabile e difficile da spostare, deve anche avere un bell’aspetto per essere sia confortevole che piacevole da vedere e da condividere. Esistono molte tipologie di tavolo, a seconda della forma e del materiale: tondi, quadrati, rettangolari, in vetro, in legno o in plastica.
 

Tra quelli più eleganti e maggiormente richiesti sul mercato, attualmente, figurano i tavoli in legno massello.
 

Quando si parla di legno il riferimento può sembrare molto vago. Non solo le diverse tipologie, ma anche le lavorazioni, le finiture a altri dettagli costituiscono la differenza tra le varie accezioni di questo termine. Proviamo a vedere assieme alcune tra le principali differenza presenti oggi sul mercato.
 

Legno massello, massiccio o lamellare: ecco le differenze principali


A moltissime persone piacciono i tavoli in legno, ma altrettante persone non ne conoscono bene le varianti.
 

Iniziamo subito dicendo che legno massello e legno massiccio sono entrambi elementi non solo di enorme pregio ma anche molto resistenti. Basta pensare alle case di montagna che vengono costruite con questi materiali e che si tramandano di generazione in generazione. C’è però da dire che, per merito delle nuovissime tecnologie, il legno massello risulta più bello anche perché dura più a lungo rispetto al legno massiccio.
 

Ma qual è, nello specifico, la differenza tra i due?  Le due tipologie di legno in questione differiscono principalmente per la loro lavorazione: il legno massello infatti deriva dalla lavorazione di un solo tronco di legno, mentre il legno massello trae la propria origine da diversi assi di legno tenuti assieme tra loro tramite l’utilizzo di truciolati. Questo significa che il legno massello sarà più resistente nel corso del tempo e riuscirà a mantenere intatte le proprie caratteristiche di bellezza e vigore, mentre il legno massiccio andrà più facilmente incontro ad usura.
 

Diverso il discorso relativo al legno lamellare. Il principio di questo tipo di legno sta nel fatto che esso nasce dalla lavorazione di almeno tre tavole di legno essiccate e incollate tra loro attraverso le fibre parallele.
 

La colla utilizzata deve necessariamente rispettare dei parametri europei quando si tratta di legno utilizzato per funzioni portanti. Per questo tipo di costruzioni si usano, in particolare, abete rosso, abete bianco e larice.
 

Costi ed esigenze di un tavolo di legno


Alla luce di quanto detto, appare evidente che un tavolo in legno massello avrà un costo più elevato, poiché sarà in grado di conservare più a lungo nel tempo le proprie caratteristiche di base. Naturalmente la scelta più adatta dipende dalle esigenze di ognuno: se si tratta di una soluzione stabile conviene spendere qualche euro in più per un risultato più duraturo, altrimenti si può decidere di risparmiare qualcosa senza perdere troppo sul piano della qualità nel breve termine.  


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